Sondaggio Demos & Pi, in testa la Lega: in ascesa Fratelli d’Italia, stabile il M5S. Tra i leader exploit di Draghi

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In chiusura di questa calda estate caratterizzata dall’emergenza Covid-19, cambiano gli orientamenti politici degli italiani. Secondo il sondaggio condotto da Demos & Pi per La Repubblica, la Lega si conferma, ancora una volta, il primo partito in Italia mentre il PD si assesta in seconda posizione. In grande spolvero Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni è prossimo al sorpasso del Movimento 5 Stelle che per ora è fermo al terzo posto.

Sondaggio Demos

  • Lega 24,5%;
  • PD 20,7%;
  • Movimento 5 stelle 16,2%;
  • Fratelli d’Italia 15,4%;
  • Forza Italia 7,2%;
  • Liberi e Uguali 3,5%;
  • Italia Viva 2,7%;
  • +Europa 2,3%;
  • Azione di Carlo Calenda 2,1%.

Gradimento dei Leader

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si conferma leader indiscusso con il 60% di gradimento, in calo di 5 punti rispetto a giugno scorso. Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, occupa la seconda posizione con il 54% di gradimento. Exploit dell’ex Presidente BCE Mario Draghi: dopo il discorso pronunciato al Meeting di Rimini, il suo indice di gradimento è salito al 53%. A seguire Giorgia Meloni (44%), Vincenzo De Luca (43%), Paolo Gentiloni (41%), Roberto Speranza (40%), Emma Bonino (40%), Matteo Salvini (39%), Alessandro Di Battista (21%), Vito Crimi (18%) e Beppe Grillo (17%).

Elezioni di settembre: “Vademecum” per candidati e comunicatori

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Dopo l’avvincente campagna elettorale in Calabria e in Emilia-Romagna si riaccende, in altre sei regioni, il clima elettorale. Pronti, partenza e via in Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia e in diversi comuni d’Italia.  

Siamo pronti? Forse. Tra Amministrative, Regionali e Referendum stiamo perdendo tutti un po’ la testa. Gli staff di comunicazione e i candidati sono pronti? Beh… spero di sì, visto che il fatidico giorno si avvicina. Ma tranquilli, vi vengo incontro! Ecco per voi un piccolo vademecum per affrontare al meglio la campagna elettorale.

I Manifesti elettorali

I manifesti elettorali sono IMPORTANTISSIMI! Diffidate da coloro che sostengono che basti Facebook. I manifesti servono proprio a far capire agli elettori che la persona raffigurata è candidata alle elezioni (non dare per scontato che la gente lo sappia!). Servono, inoltre, a far associare il nome del candidato al viso.

I Social Network

I Social Network, nell’arco di pochissimo tempo, sono diventati cruciali per la comunicazione politica. La soluzione migliore è quella di puntare su Facebook e su Instagram:

  • dirette Facebook e Instagram agli eventi sul territorio;
  • foto di gruppo con elettori e con attivisti (la mascherina, eh! Mi raccomando!);
  • infografiche con i punti del programma (questo solo su Facebook);
  • video del candidato in cui spiega i punti del programma (questo solo su Facebook);
  • storie Instagram (tante, per raccontare la giornata del candidato);
  • Instagram come un “dietro le quinte”, ma senza esagerare.

Il Programma

Non si può cadere sul programma! Serve un programma solido con punti concreti ma soprattutto realizzabili. A livello comunicativo, però, è preferibile che il candidato si focalizzi su un massimo di 3 punti (quelli che ritiene più importanti), per poi battere su quelli agli eventi pubblici.

Prepararsi al peggio

In campagna elettorale gli imprevisti sono dietro l’angolo, e per evitare disastri è sempre bene PREPARSI AL PEGGIO! Quello che bisogna fare è sedersi al tavolo con un bel caffè amaro e fare due operazioni:

  • prevedere e ipotizzare ciò che potrebbe accadere in tutta la campagna elettorale;
  • tracciare tutti i punti deboli della vita professionale e privata del candidato.

E da qui si parte a costruire la “difesa” del candidato.

Chiamare un professionista

Con i tempi che corrono è preferibile lasciare ad altri l’improvvisazione. Frasi come “mio cugino è bravo” o “il mio amico fa queste cose gratis” sono il preludio a una rovinosa sconfitta. Affidatevi SEMPRE a esperti consulenti di comunicazione politica.