“Gli stregoni della notizia” di Marcello Foa

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All’interno dei Palazzi del Potere si sono fatti strada i cosiddetti “Stregoni della Notizia”: uomini in giacca e cravatta che vivono all’ombra dei politici, meglio conosciuti con il nome di “Spin Doctors”. Questi “Stregoni” sono esperti di comunicazione e lavorano a tu per tu con candidati e politici.

È giusto che all’interno delle stanze dei bottoni ci siano uomini che conosco perfettamente le logiche dei media? Quali sono i problemi che ne derivano?

Marcello Foa, con questo libro, cerca di svelare con chiarezza le tecniche e i trucchi usati dai grandi persuasori al servizio delle Istituzioni.

Guarda il video fatto in collaborazione con La Dinamica.

I 2 libri da regalare a Natale

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Siete in difficoltà per i regali di Natale? Non sapete cosa fare? Nessun problema, vi aiuto io con La Dinamica!

Questa settimana, vi consigliamo 2 libri sulla politica da regalare, ad amici o parenti, per Natale.

Guardate il video e scoprite quali sono!

“I Segreti dell’Urna” di Giovanni Diamanti

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Cosa rende una campagna elettorale un successo? Come si vincono le elezioni oggi? Per rispondere a queste domande è necessario entrare nelle cosiddette “War Room”, dove spin doctor e consiglieri politici discutono le strategie elettorali.

Giovanni Diamanti, in questo libro, ci mostra gli ingranaggi di una macchina più complessa di quanto noi possiamo immaginare.

Guarda il video fatto in collaborazione con La Dinamica.

Consigli di lettura: 5 libri da leggere sulla Comunicazione Politica

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Il mondo della comunicazione è in rapidissima evoluzione e possiamo avere conferma di questo osservando il poliedrico panorama social: una piattaforma lanciata in pompa magna oggi diventa già obsoleta domani. E la comunicazione politica poteva sfuggire a queste continue trasformazioni?!? Scherziamo?!?

In questo scenario in cambiamento continuo diventa necessario restare al passo con i tempi, e tanti sono i consigli per non farsi trovare impreparati: il primo, e quello che preferisco di più, è quello di formarsi e aggiornarsi costantemente. Ecco quindi 5 libri sulla comunicazione politica che vi consiglio di leggere (o anche regalare visto che Natale si avvicina!)

I Segreti dell’urna. Storie, strategie e passi falsi delle campagne elettorali – Giovanni Diamanti

“I Segreti dell’urna. Storie, strategie e passi falsi delle campagne elettorali” – Giovanni Diamanti

In questo libro, Giovanni Diamanti accompagna il lettore, passo dopo passo, nel “dietro le quinte” della campagna elettorale dove in pochi hanno avuto il piacere di stare e lavorare. In campagna elettorale tutto è frutto di un’attenta analisi e pianificazione: dalla grafica dei manifesti al tono di voce nei dibattiti. L’autore, insomma, in ricchi e interessanti passaggi, fa capire che la corsa al voto non è un semplice bombardamento di promesse ma un’arte raffinata e complessa.

Il nuovo marketing politico. Vincere le elezioni e governare al tempo della politica veloce – Marco Cacciotto

“Il nuovo marketing politico. Vincere le elezioni e governare al tempo della politica veloce” – Marco Cacciotto

L’epoca che stiamo vivendo è ricca per il personaggio pubblico di opportunità ma anche di minacce: da una parte lui stesso può raggiungere, istantaneamente, i cittadini con comunicazioni altamente personalizzate (siamo nella grande epoca della raccolta dati e della profilazione dell’utente), ma dall’altra parte trova, spesso, cittadini con una bassa soglia di attenzione e con una pazienza molto limitata. La politica di oggi è velocissima e se non si prendono le dovute precauzioni c’è il rischio di farsi travolgere.

Come fare? Come affrontare tutto questo? Il Professor Marco Cacciotto, con questo libro, ci viene in aiuto.

Come raccogliere fondi per la politica. Manuale di fundraising e comunicazione per partiti, movimenti e candidati – Raffaele Picilli – Marina Ripoli

“Come raccogliere fondi per la politica. Manuale di fundraising e comunicazione per partiti, movimenti e candidati” – Raffaele Picilli – Marina Ripoli

Vi piace la politica? E il Fundraising? Bene, questo libro fa al caso vostro!

Questo manuale è rivolto in particolare a candidati, partiti, movimenti, liste civiche e piccoli circoli che hanno necessità di una bussola per orientarsi nella giungla del fundraising per la politica.  Non basta una cena, un’iniziativa di crowdfunding o un banner online sul 2 per mille per fare fundraising politico. C’è tutto mondo da studiare e capire e con questo libro è possibile arrivare preparati agli appuntamenti che contano.

Cortocircuito. Come politica, social media e post-ironia ci hanno fottuto il cervello – Gabriele Ferraresi

“Cortocircuito. Come politica, social media e post-ironia ci hanno fottuto il cervello” – Gabriele Ferraresi

Gabriele Ferraresi, in questo libro, cerca di raccontare i cambiamenti della comunicazione politica negli ultimi anni, soprattutto per quel che riguarda i movimenti della destra sovranista e populista. Quello che fa notare l’autore è che, alla fine, lo schema politica-social media è andato totalmente in cortocircuito. Inoltre, abbiamo in copertina un bel Salvini “memizzato” in Pepe the Frog, e la cosa non guasta!

La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica – Giampietro Mazzoleni – Roberta Bracciale

“La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica” – Gianpietro Mazzoleni – Roberta Bracciale

Vediamo un’infinità di meme ogni giorno sui social: immagini dissacranti, caricature ironiche, vignette satiriche ecc. Queste immagini pubblicate sui social diventano istantaneamente virali, creando sottoculture e influenzando a loro volta i politici e le loro posizioni.

Quali origini ha questo fenomeno? Come viene attualmente influenzata la politica? All’interno del libro è possibile trovare le risposte a queste domande (e in copertina, in questo caso, Trump “memizzato” in Pepe the Frog).

Buona lettura e buon divertimento.

Quella volta che Clint Eastwood parlò a una sedia

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Vi ricordate quella volta quando il grandissimo Clint Eastwood parlò a una sedia vuota, durante una convention del Partito Repubblicano, a Tampa, nel lontano 2012? Se avete dimenticato tutto o non avete idea di cosa io stia parlando, non preoccupatevi! Parto subito con lo spiegone del giorno.  

L’intervento del famosissimo attore era stato chiesto espressamente dall’allora candidato alla presidenza Usa, Mitt Romney, entusiasta dell’appoggio di Clint alla campagna elettorale Repubblicana. Però, nessuno poteva mai immaginare quello che sarebbe successo su quel palco. Ho per caso parlato di intervento? oh, pardon! Intervista. Sì, perché alla fine l’intervento si è trasformato in una vera e propria intervista a un presidente Obama immaginario.

Un discorso graffiante, pungente, a braccio, in cui l’attore per all’incirca 12 minuti ha scambiato battute con una sedia vuota, fingendo che vi fosse seduto l’allora presidente in carica Barack Obama (attaccandolo pesantemente).

“Hai fatto abbastanza, ma non sei abbastanza forte, ora è tempo che qualcun altro si faccia avanti e risolva i problemi”

Clint Eastwood rivolto al Barack Obama immaginario

Il siparietto ha scatenato il popolo del web: in quei pochi minuti si è registrato un picco di oltre 57 mila tweet che contenevano il nome Clint Eastwood. Una persona anonima ha creato un account intitolato al presidente invisibileInvisibleObama” che, in poche ore, ha superato 50 mila follower. Attori e persone dello spettacolo hanno contribuito al trend, pubblicando foto di loro stessi in situazioni comiche con una sedia vuota.

Lo sketch non ha in realtà entusiasmato tantissimo gli esperti: la stampa ha criticato la scenetta, ritenendola troppo improvvisata e poco incisiva, e ha ritenuto la performance di Clint “opaca e sconclusionata”. Gli elettori Repubblicani (eccetto i presenti in platea quella sera) non hanno gradito le battute sulla ritirata USA dall’Afghanistan e sulla questione Guantànamo.

E Barack Obama? La risposta di Obama non si è fatta attendere ed è arrivata con tweet a dir poco eccezionale.

Il tweet di risposta di Obama con una foto di sé stesso seduto su una sedia, al lavoro, con scritto: “questa sedia è occupata”

Beh… che dire!? Game, set e match per l’allora presidente Usa. Non dobbiamo dimenticarci, però, il grande lavoro del suo staff di comunicazione che in questo caso ha saputo formulare una risposta straordinaria e rimettere in riga gli avversari.